Maggio 2018

quando cambiare il materasso

QUANDO CAMBIARE IL MATERASSO E COME TRATTARLO

Quando cambiare il materasso?

Vi siete mai chiesti come capire quando è ora di cambiare il proprio materasso? Non sempre è facile, soprattutto perché non tutti siamo in grado di valutare la qualità e la “salute” del nostro materasso. Per abitudine, infatti, ci adattiamo spesso anche a condizioni negative di riposo e se consideriamo poi che difficilmente abbiamo l’occasione di provare materassi nuovi e più performanti, diventa difficile anche avere un metro di paragone.

Ad esempio, come capire se il materasso è usurato?
Non è sufficiente assicurarsi che esso non presenti irregolarità esteriori, come avvallamenti o protuberanze, perché potrebbero essersi verificati cedimenti interni non visibili a occhio nudo ma ugualmente dannosi al nostro riposo. Soprattutto per prodotti vecchi, poi, non va sottovalutato l’aspetto igienico-sanitario. Nel corso degli anni polvere, sudore e particelle organiche si depositano, creando un terreno di sviluppo ideale per batteri, spore e acari.

Oltre all’età, ci sono comunque dei campanelli d’allarme che ci possono aiutare a capire se è ora di cambiare il materasso.
Ad esempio se avete sperimentato frequenti risvegli notturni, dolori a schiena, collo e arti, oppure se, più in generale, vi capita di avvertire una sensazione di stanchezza al mattino, siamo in presenza di segnali importanti che qualcosa non va come dovrebbe.

Quanto dura un materasso?

Quella sulla durata di un materasso è un domanda molto frequente. Non esiste una risposta giusta in assoluto, la longevità infatti dipende da diversi fattori. Ovviamente una grande differenza è data dalla qualità del prodotto, ma a incidere è anche la frequenza d’uso, la corporatura e i movimenti di chi vi riposa, oltre alla vicinanza o meno a fonti di calore e la manutenzione dedicata.

In linea di massima possiamo dire che un materasso di buona qualità dura in media 10 anni. Ma a patto di eseguire costantemente una corretta manutenzione.

Come prendersi cura del materasso?

Scegliendo un prodotto di qualità, realizzato con materiali performanti e con le più moderne tecnologie, la longevità, l’ergonomia e le proprietà ipoallergeniche sono garantite. Eppure è sempre buona norma averne cura. Una buona manutenzione ne allungherà comunque la vita, mantenendolo sano e preservandone le caratteristiche e performance più a lungo.

Ecco dunque una breve guida su come prendersi cura del nostro materasso:

  • Aerare il materasso almeno una volta alla settimana
    Un’ottima abitudine è far areare bene la stanza da letto e il materasso (privo di fodera) almeno una volta alla settimana. In questo modo saranno dispersi anche i residui di calore e umidità accumulati durante il riposo, specie nei mesi estivi.
  • Aerare il materasso sollevandolo dalla struttura
    Almeno due volte all’anno, meglio ad ogni cambio di stagione, alzare il materasso dalla sua struttura e posizionarlo in modo da ottenere una ventilazione completa. Anche in questo caso areare la stanza e tenere le finestre aperte in modo che l’aria e la luce possano agire sul materasso.
  • Non esporre il materasso a fonti di calore
    Nel corso dell’areazione (e ovviamente anche nella scelta della posizione del letto) è sconsigliato posizionare il materasso vicino a fonti di calore come termosifoni o stufette. II materasso potrebbe subire alterazioni e perdere le sue proprietà
  • Evitare di bagnare il materasso
    Si consiglia di non usare dispositivi di pulizia a vapore, poiché potrebbero inumidire troppo il materasso filtrando in profondità. In particolare questo è sconsigliato per i materassi in lattice che, essendo igroscopico, a contatto con una quantità elevata di umidità (o peggio acqua) tende a sgretolarsi.
  • Ruotare il materasso
    Anche in questo caso la qualità dei materiali impiegati ci viene in aiuto. Eppure per rendere ancora più longevo il nostro materasso è consigliabile ruotarlo sia in senso verticale (sotto-sopra), almeno ad ogni cambio di stagione, che in senso orizzontale (testa-piedi), almeno una volta al mese. Questo per evitare fenomeni di usura localizzata, in particolare sui modelli che consentono piani reclinabili e che quindi tendono a piegare il materasso sempre nello stesso punto.
  • Utilizzare una rete a doghe
    Scegliendo una rete a doghe, oltre ai vantaggi in termini di ergonomia, garantirete una corretta ventilazione del vostro materasso. Inoltre l’azione elastica delle doghe eviterà la deformazione nei punto di maggior pressione.

In conclusione, quando cambiare il materasso e come prendersene cura?

Il consiglio è quello di valutare la sostituzione del materasso basandosi sulla qualità del nostro riposo e sulle nostre caratteristiche, tenendo presente che spesso solo una volta fatto il cambio si percepiscono i reali vantaggi di un materasso nuovo e più performante. Una volta scelto il materasso giusto, ricordiamoci di curarne la manutenzione in modo da prolungarne la longevità e la confortevolezza. In linea di massima, però, tenete a mente che una decina d’anni è il tempo medio di vita che consigliamo di non superare.

Infine, l’acquisto di un buon coprimaterasso (come i nostri Comfortop) è certamente di grande aiuto nel massimizzare la durata di ogni tipologia di materasso.

Assicurarsi un riposo sereno e confortevole può davvero cambiare il nostro modo di vivere e affrontare la giornata!

QUIETUDE

QUANDO CAMBIARE IL MATERASSO E COME GESTIRLO

Quando cambiare il materasso?
Vi siete mai chiesti come capire quando è ora di cambiare il proprio materasso? Non sempre è facile, soprattutto perché non tutti siamo in grado di valutare la qualità e la “salute” del nostro materasso. Per abitudine, infatti, ci adattiamo spesso anche a condizioni negative di riposo e se consideriamo poi che difficilmente abbiamo l’occasione di provare materassi nuovi e più performanti, diventa difficile anche avere un metro di paragone.
Ad esempio, come capire se il materasso è usurato? Non è sufficiente assicurarsi che esso non presenti irregolarità esteriori, come avvallamenti o protuberanze, perché potrebbero essersi verificati cedimenti interni non visibili a occhio nudo ma ugualmente dannosi al nostro riposo. Soprattutto per prodotti vecchi, poi, non va sottovalutato l’aspetto igienico-sanitario. Nel corso degli anni polvere, sudore e particelle organiche si depositano, creando un terreno di sviluppo ideale per batteri, spore e acari.
Oltre all’età, ci sono comunque dei campanelli d’allarme che ci possono aiutare a capire se è ora di cambiare il materasso.
Ad esempio se avete sperimentato frequenti risvegli notturni, dolori a schiena, collo e arti, oppure se, più in generale, vi capita di avvertire una sensazione di stanchezza al mattino, siamo in presenza di segnali importanti che qualcosa non va come dovrebbe.
Quanto dura un materasso?
Quella sulla durata di un materasso è un domanda molto frequente. Non esiste una risposta giusta in assoluto, la longevità infatti dipende da diversi fattori. Ovviamente una grande differenza è data dalla qualità del prodotto, ma a incidere è anche la frequenza d’uso, la corporatura e i movimenti di chi vi riposa, oltre alla vicinanza o meno a fonti di calore e la manutenzione dedicata.
In linea di massima possiamo dire che un materasso di buona qualità dura in media 10 anni. Ma a patto di eseguire costantemente una corretta manutenzione.
Come prendersi cura del materasso?
Scegliendo un prodotto di qualità, realizzato con materiali performanti e con le più moderne tecnologie, la longevità, l’ergonomia e le proprietà ipoallergeniche sono garantite. Eppure è sempre buona norma averne cura. Una buona manutenzione ne allungherà comunque la vita, mantenendolo sano e preservandone le caratteristiche e performance più a lungo.
Ecco dunque una breve guida su come prendersi cura del nostro materasso:
Aerare il materasso almeno una volta alla settimana
Un’ottima abitudine è far areare bene la stanza da letto e il materasso (privo di fodera) almeno una volta alla settimana. In questo modo saranno dispersi anche i residui di calore e umidità accumulati durante il riposo, specie nei mesi estivi.
Aerare il materasso sollevandolo dalla struttura
Almeno due volte all’anno, meglio ad ogni cambio di stagione, alzare il materasso dalla sua struttura e posizionarlo in modo da ottenere una ventilazione completa. Anche in questo caso areare la stanza e tenere le finestre aperte in modo che l’aria e la luce possano agire sul materasso.
Non esporre il materasso a fonti di calore
Nel corso dell’areazione (e ovviamente anche nella scelta della posizione del letto) è sconsigliato posizionare il materasso vicino a fonti di calore come termosifoni o stufette. II materasso potrebbe subire alterazioni e perdere le sue proprietà
Evitare di bagnare il materasso
Si consiglia di non usare dispositivi di pulizia a vapore, poiché potrebbero inumidire troppo il materasso filtrando in profondità. In particolare questo è sconsigliato per i materassi in lattice che, essendo igroscopico, a contatto con una quantità elevata di umidità (o peggio acqua) tende a sgretolarsi.
Ruotare il materasso
Anche in questo caso la qualità dei materiali impiegati ci viene in aiuto. Eppure per rendere ancora più longevo il nostro materasso è consigliabile ruotarlo sia in senso verticale (sotto-sopra), almeno ad ogni cambio di stagione, che in senso orizzontale (testa-piedi), almeno una volta al mese. Questo per evitare fenomeni di usura localizzata, in particolare sui modelli che consentono piani reclinabili e che quindi tendono a piegare il materasso sempre nello stesso punto.
Utilizzare una rete a doghe
Scegliendo una rete a doghe, oltre ai vantaggi in termini di ergonomia, garantirete una corretta ventilazione del vostro materasso. Inoltre l’azione elastica delle doghe eviterà la deformazione nei punto di maggior pressione.
In conclusione, quando cambiare il materasso e come prendersene cura?
Il consiglio è quello di valutare la sostituzione del materasso basandosi sulla qualità del nostro riposo e sulle nostre caratteristiche, tenendo presente che spesso solo una volta fatto il cambio si percepiscono i reali vantaggi di un materasso nuovo e più performante. Una volta scelto il materasso giusto, ricordiamoci di curarne la manutenzione in modo da prolungarne la longevità e la confortevolezza. In linea di massima, però, tenete a mente che una decina d’anni è il tempo medio di vita che consigliamo di non superare.
Infine, l’acquisto di un buon coprimaterasso (come i nostri Comfortop) è certamente di grande aiuto nel massimizzare la durata di ogni tipologia di materasso.
Assicurarsi un riposo sereno e confortevole può davvero cambiare il nostro modo di vivere e affrontare la giornata!

importanza-delle-doghe

L’importanza delle doghe

Nel rinnovare il letto spesso si sottovaluta l’importanza della scelta della rete a doghe, concentrandosi solo sull’acquisto del materasso. La convinzione è che solamente quest’ultimo influisca davvero sulla qualità del nostro riposo. Eppure non è così: materasso, rete e guanciale, formano un sistema unico, in cui tutti gli elementi entrano in rapporto e in questo modo determinano il comfort delle nostre notti.
Un ottimo materasso utilizzato però su di una rete non performante, potrebbe infatti non offrire più quelle caratteristiche per le quali lo si è scelto. Elasticità, qualità del sostegno, ergonomia, questi e altri fattori dipendono infatti dalla giusta combinazione di questi due fondamentali elementi.
Scegliere con cura la nostra rete è importante. L’offerta è ampia, si possono trovare reti letto a doghe con telai in legno oppure in metallo, con doghe semplici, doppie o ammortizzate, oltre ai modelli regolabili manualmente o in modo elettrico.
Dunque, come scegliere la rete giusta? Confrontiamone le principali tipologie e le loro caratteristiche.
Rete letto con telaio in acciaio o telaio in legno?
La differenza in questo caso è solamente estetica. Infatti, le caratteristiche delle due reti non dipendono dal materiale della struttura che le accoglie.
Solitamente la rete in acciaio viene inserita all’interno del letto e risulta quindi invisibile, mentre la rete in legno è maggiormente indicata per soluzioni estetiche con la struttura in vista.
Esempi di reti in acciaio sono i modelli Vis o Ral.
È sempre bene scegliere soluzioni tecnicamente valide, che garantiscano solidità e qualità dei materiali. Tutte le nostre reti in legno sono prodotte in faggio che conferisce alla struttura e alle doghe grande elasticità e resistenza. Un esempio è la linea Body.
Rete ammortizzata o non ammortizzata?
Tutte le reti a doghe di buona qualità sono elastiche e oscillanti grazie alla curvatura conferita alla doga. Inoltre, in alcuni modelli, può essere previsto un doppio sistema di doghe, anch’esso ideato per offrire maggiore elasticità alla rete, spesso provvista di regolatori che agiscono personalizzando la rigidità e anatomicità delle diverse zone.
I modelli Logic, ad esempio, offrono questo sistema. A questa caratteristica si somma, nel caso di una rete a doghe ammortizzate, un vero e proprio sistema di giunti flessori basculanti che guidano tutte le doghe e assicurano un molleggio ideale. Un esempio classico è il Pro Active Basic.
Inoltre un ulteriore plus è fornito da modelli dotati di sospensioni indipendenti, sincronizzate e regolabili che permettono di personalizzare la rigidità e di assecondare il peso e le forme anatomiche più delicate, come la zona delle spalle. Ecco il modello Spa, top di gamma in questa categoria.

Un’ulteriore personalizzazione della rete letto è data dalla possibilità di reclinare e regolare la zona della testa e del busto e quella delle gambe. In questo caso la scelta di reti a doghe con o senza movimento dipenderà dalle esigenze e dall’uso, ma anche dalle caratteristiche del materasso scelto.
In generale le reti regolabili sono indicate per chi utilizza il letto in modo attivo, non solo per riposare quindi, ma anche per leggere o guardare la televisione.
Reti letto Elettriche
A loro volta le reti reclinabili possono essere divise in reti a movimento manuale e reti a movimento elettrico o motorizzato. Quest’ultima tipologia, oltre agli ovvi vantaggi di comodità, è consigliata anche in particolare per chi, non più giovane, può così essere aiutato ad alzarsi dal letto senza dover fare sforzi.
Scegli la rete letto a doghe che fa per te!
I modelli disponibili non si fermano qui, cerca quello che fa per te! Puoi trovare ulteriori proposte e optional nel nostro sito e nelle pagine dedicate ai nostri prodotti. Scegli la soluzione che meglio si adatta al tuo riposo, con tutta la garanzia dei prodotti bedding e zonanotte

materassi-termoregolanti

Materassi termoregolanti

Al solstizio d’estate le notti non sono invitate!

Con giugno inizia ufficialmente l’estate, le temperature salgono e le giornate si allungano. Per vivere al meglio la stagione del sole, è importante riposare bene e recuperare le energie spese. Eppure non sempre questo è possibile. A causa del caldo e della maggior attività fisica, il rischio è quello di trascorrere intere nottate con gli occhi spalancati, rigirandosi, sbuffando e sudando, senza mai trovare pace… La soluzione? Un materasso in grado di garantire massima traspirabilità e comfort. In una parola: Suite!
Grazie alla sua struttura in Elasgum a celle estremamente aperte, e all’esclusiva composizione Fly-Dry in schiuma 100% traspirante, Suite consente una perfetta aerazione e l’evaporazione dell’umidità generata dal corpo, offrendo la giusta climatizzazione anche nelle notti più calde. Un’azione termoregolatrice svolta anche dal rivestimento in Silk, tessuto a base di seta, leggero e fresco al tatto.
Inoltre la struttura di Suite, composta da 4 strati di materiali con densità e sagomature diverse, offre un sostegno progressivo e un elevato grado di accoglienza del corpo, migliorato ulteriormente dalle capacità automodellanti offerte dal doppio strato in MemoryBed.
Insomma un materasso fresco, ergonomico e comfortevole. E le notti d’estate non saranno più un incubo ad occhi aperti, ma un lungo, sereno momento di riposo prima di un’altra radiosa giornata di sotiva garanzia
Dormi tranquillo, attiva la garanzia del prodotto che hai appena acquistato.

 

180503-Bedding-conservare-piumoni

Come riporre piumoni e trapunte

E anche quest’anno la primavera è arrivata. Da qualche giorno le temperature si sono decisamente alzate e, anche per i più freddolosi, ormai è tempo di separarsi dagli amati piumini invernali. Ecco, dunque, alcuni consigli per sistemare e riporre al meglio i nostri piumini, preservandone la qualità e magari risparmiando un po’ di spazio.
Lava il piumone: a secco o in acqua
Utilizzare un piumino o una trapunta in piuma durante l’inverno garantisce massimo comfort e un’ottima termoregolazione e traspirazione, questi prodotti hanno però bisogno di una buona manutenzione, per questo è consigliabile lavarli almeno una volta all’anno, magari proprio prima di riporli.
Per essere sicuri di non rovinare il prodotto è possibile portare il piumino in una lavanderia professionale, ma si possono ottenere ottimi risultati anche lavandolo in casa, a mano o in lavatrice, purché si seguano nel dettaglio le indicazioni riportate sull’etichetta.
Attenzione anche al carico massimo della lavatrice, la quale dovrà avere una capienza di almeno 10 kg.
Fallo asciugare bene
È molto importante che prima di essere riposto il nostro piumone venga fatto asciugare perfettamente, affinché non sviluppi muffe o si danneggi durante il periodo di inutilizzo.
Se non hai a disposizione un’asciugatrice, puoi sempre lasciarlo asciugare all’aria aperta, assicurandoti di tanto in tanto di scuotere le piume all’interno.
Un suggerimento: la piuma bagnata emana un odore forte e facilmente riconoscibile. Se dopo aver asciugato il tuo piumone, questo ha un odore poco gradevole, significa che la piuma in alcuni punti è ancora bagnata e che deve essere fatta asciugare meglio.
Come riporre i piumini da letto
Piumoni e trapunte sottovuoto
Riporre piumoni, trapunte e coperte invernali è spesso scomodo perché sono ingombranti. Se lo spazio a disposizione è limitato, un metodo sempre più utilizzato è quello di sistemare i nostri piumini da letto in sacchetti sottovuoto.
Grazie a particolari sacchi dotati di valvola, infatti, una volta inserito il piumone, potrete aspirare l’aria utilizzando la vostra aspirapolvere. Questo sistema, utilizzato anche per i capi invernali, consente di diminuire notevolmente l’ingombro. I sacchi sottovuoto sono facilmente reperibili presso i negozi di casalinghi o i supermercati.
Confezioni traspiranti per preservare la qualità della piuma
Se lo spazio non è un problema, una soluzione consigliata è quella di utilizzare la custodia originale del piumino. Molte aziende produttrici forniscono infatti una custodia appositamente realizzata per garantire traspirabilità e protezione. In alternativa possono essere acquistati dei sacchi di cotone traspirante. Questo perché il continuo passaggio d’aria consente alla piuma di mantenersi al meglio.
Profumare piumini e coperte
Lavare il piumone prima di riporlo consentirà di ritrovarlo perfettamente pulito per la stagione invernale. Ma per chi desiderasse avere piumoni e coperte ancora profumate, sono disponibili in commercio degli appositi sacchetti profumatori per la biancheria. Un sacchetto sarà sufficiente a rendere tutto più profumato e gradevole al momento del nuovo utilizzo.
Conservare il piumone in modo corretto: le 6 mosse chiave
1. Arieggiare con frequenza
2. Per spolverarlo non utilizzare né battipanni né aspirapolveri, ma una spazzola a setole morbide
3. Lavarlo almeno 1 volta all’anno
4. Assicurarsi che sia completamente asciutto prima di riporlo
5. Non esporlo alla luce diretta o a contatto con fonti di calore
6. Utilizzare preferibilmente sacchi traspiranti

Messi al sicuro i piumoni, è finalmente tempo di goderci le serate primaverili, magari lasciando una coperta leggera ai piedi del letto per qualsiasi eventualità.

dispositivi_medici

DISPOSITIVI MEDICI DETRAIBILI

Dispositivi medici detraibili
In questa pagina spieghiamo cosa si intende per dispositivo medico e come detrarre le spese sanitarie dalla dichiarazione dei redditi. Infine troverete la lista aggiornata di tutti i prodotti Bedding che rientrano nella categoria dei dispositivi medici di classe I, tutti detraibili fiscalmente.
Che cos’è un dispositivo medico?
Per dispositivo medico si intende, per citare il testo della direttiva 93/42/CEE, un “qualunque strumento, apparecchio, impianto, software, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software destinato dal fabbricante ad essere impiegato specificamente con finalità diagnostiche o terapeutiche e necessario al corretto funzionamento del dispositivo, destinato dal fabbricante ad essere impiegato sull’uomo a fini di diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia”.
Tutti i prodotti di Bedding certificati come dispositivi medici di classe I sono tali perché presentano delle caratteristiche adatte ad un uso terapeutico, grazie all’impiego di particolari materiali e tecnologie.
Questo significa che gli acquisti di questi prodotti sono classificabili come spese mediche detraibili in fase di dichiarazione dei redditi. La detrazione è pari al 19% del costo totale.
Cosa occorre per la detrazione spese mediche?
Da un punto di vista fiscale la dicitura generica “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale non consente di per sé la detrazione della relativa spesa. Dallo scontrino o dalla fattura deve risultare chi sostiene la spesa e la classe di descrizione del dispositivo medico con relativa classe di appartenenza. Affinché il contribuente abbia diritto alla detrazione, è importante che tutti i dispositivi medici siano contrassegnati dalla dicitura CE riportata in etichetta, che attesta la loro conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.
Anche per il 2018 sarà dunque possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi modello 730 e modello Unico le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi medici, semplicemente con scontrino o fattura, e documentazione con marchio CE.

DICONO DI ZONANOTTE

Claudia Danesi
Claudia Danesi
18:50 17 Jul 19
Ho acquistato recentemente presso la nuova sede di Brescia, letto completo di rete e materasso. Il personale è stato molto gentile, preparato e ha saputo consigliarmi al meglio. Meritevoli di essere pubblicizzati. Grazie!leggi di più
Daniele Calzoni
Daniele Calzoni
09:05 09 Jun 19
Ho appena acquistato un materasso e una rete presso lo store Zona Notte di Brescia, voglio condividere la mia esperienza che devo dire essere stata molto positiva sia per i consigli che mi sono stati dati dai professionisti Zona Notte, sia per la qualità dei prodotti che ho acquistato: è comodissimo riposare sul mio nuovo materasso! Un grazie di cuore a Danio che mi ha consigliato/seguito molto beneleggi di più
Roberto Rossini
Roberto Rossini
15:10 17 May 19
È un paio di mesi che ho acquistato un materasso da voi.... mia moglie non vede l’ora la sera di andare a rilassarsi , io ne approfitto e così siamo tutti contenti 😂 A parte gli scherzi devo dire che avete dei prodotti veramente ottimi ma soprattutto la professionalità e cortesia che avete con i clienti nella scelta in base alle esigenze Grazie a voi la mia schiena sta molto meglioleggi di più
Daniela Fogliata
Daniela Fogliata
09:03 16 May 19
Paolo e Roberta sono davvero gli esperti del sonno! Sanno consigliarti cosa è meglio per te! Sono molto soddisfatta dei miei acquisti e di come mi hanno seguito e consigliato nella scelta. Professionali, gentili, negozi ben forniti e inoltre ottimo rapporto qualità prezzo 😉leggi di più
Stefano Rossini
Stefano Rossini
16:31 07 May 19
Personale qualificato, ti consiglia in base alle tue esigenze. Ottima vastità di materassi e guanciali. Complimenti
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