Luglio 2018

AIF Associazione Italiana Fisioterapisti

DORSAL E ZONANOTTE

I prodotti per il riposo Dorsal® sono progettati,
realizzati e testati in collaborazione
con l’Associazione Italiana Fisioterapisti. E li potete  trovate da noi

Garanzia Europea

GARANZIA

Tutti i prodotti che trovate da Zonanotte hanno una garanzia secondo normativa europea che entra in vigore dalla data riportata sullo scontrino fiscale.
I termini della garanzia sono riportanti in dettaglio nel libretto fornito al momento dell’acquisto.

Cosa comprende la garanzia?

La garanzia offerta include la riparazione o la sostituzione gratuita delle parti o componenti nei seguenti casi:

  • componenti che presentano difetti di produzione e/o di materiali, che compromettano la funzionalità dei prodotti stessi. Ad esempio, in caso di avvallamento della struttura, molleggio rumoroso di cerniere difettose;
  • macchie o sporcizie di produzione o di imballo difettoso, come olio di un macchinario, nylon che perde colore, ecc.

Fidatevi di Zonanotte.

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MANUTENZIONE DEL MATERASSO E COME DISINFETTARLO

PER QUALSIASI DUBBIO O PER SEMPLICI INFORMAZIONI NON ESITATE A CONTATTARCI SUL NOTRO SITO OPPURE TELEFONATECI ALLO 0307050196 VI DAREMO  CONSIGLI E DELUCIDAZIONI  SENZA NESSUN IMPEGNO

 

se non ne avete maisentito parlare prima, in questo articolo vi daremo qualche consiglio utile e casalingo per disinfettare il vostro materasso e bloccare la proliferazione degli acari, dannosi per la nostra salute.
Prendersi cura del proprio materasso è fondamentale per preservarne l’integrità e aumentarne la durata.
Ma prima di passare alla fase di disinfezione è bene attuare con costanza una corretta manutenzione del materasso, che consiste in una pulizia ed un’aerazione periodica. Già questa abitudine garantisce una migliore igiene, eliminando buona parte degli acari, e preserva i materassi dal logorio del tempo.
Se non l’avete ancora fatto, vi consigliamo pertanto di leggere prima questa guida alla manutenzione del materasso.
Data per scontata quindi un’attività almeno settimanale di areazione del materasso, si può passare alla vera e propria fase di pulizia e disinfezione, che dovrebbe avere una cadenza mensile.
Come pulire il materasso (e non solo)
La prima fase consiste nella pulizia superficiale del materasso e di tutto il sistema letto. In questa fase verranno eliminati polvere, pelucchi e sporcizia superficiale. L’occorrente è una semplice spazzola e un aspirapolvere.
Come abbiamo detto questa fase non si deve limitare alla superficie del materasso, ma va estesa a tutto il sistema letto perché sia particolarmente efficace. Tutto ciò vale quindi anche per cuscini, lenzuola e per la rete.
Lavate il copri materasso. Come prima cosa estraete il copri materasso e lavatelo. Tempi e metodi cambieranno a seconda del materiale. Per un copri materasso in cotone, ad esempio, consigliamo di utilizzare un programma di lavaggio in lavatrice a 60°. Una volta asciutto e pulito, consigliamo anche sempre di stirarlo, procedura che non solo garantisce un aspetto più ordinato, ma che è in grado di offrire un ulteriore grado di sterilizzazione grazie al calore del ferro da stiro. Va inteso che queste sono indicazioni di massima, ma niente vi può istruire sulle corrette procedure di pulizia meglio dell’etichetta stessa del materasso. Quindi, leggete sempre i consigli di lavaggio riportati in etichetta! Un ulteriore effetto di questo passaggio è l’eliminazione di cattivi odori, specialmente se si ha l’abitudine di fumare o mangiare in camera da letto. La profumazione del detergente la lasciamo al vostro gusto!

Pulite il materasso e sistema letto. Come secondo passaggio, che potete attuare mentre il copri materasso è in lavaggio, bisogna rimuovere la sporcizia superficiale del materasso, del letto e in generale di tutta la stanza. Un comune aspirapolvere va bene per aspirare la sporciziae sotto il letto, dove si accumula la maggior parte della polvere, e tra le doghe della struttura. Non consigliamo invece di passare l’aspirapolvere sul materasso stesso, in quanto questa operazione potrebbe rovinare la trapuntatura. In questa fase risulta sicuramente più comodo alzare il materasso in verticale per agevolare tutti i passaggi, ma attenzione ai materassi a molle: in questo caso consigliamo di mantenere sempre la posizione orrizzontale, per evitare che il molleggio si stacchi dal box a causa del peso. Per il materasso in sé, utilizzate una spazzola con attenzione su entrambi i lati. Un approfondimento a parte merita l’eliminazione di eventuali macchie. Può capitare infatti che il materasso sia macchiato, magari di urina nei materassi dei più piccoli, ma anche di sangue o di muffa. Ecco una brevissimo vademecum per le macchie più comuni (NB: le operazioni sotto elencate sono attuabili esclusivamente per materassi sfoderabili. Infatti bisogna rimuovere il rivestimento e poi eseguire queste operazioni, altrimenti si rischia di rovinare la struttura):
– Macchie di sangue: ricordatevi di utilizzare sempre acqua fredda, altrimenti peggiorerete la situazione. Consigliamo di applicare un mix di acqua fredda e acqua ossigenata e di lasciare agire per 10-15 minuti.
– Muffa. In questo caso le macchie devono essere eliminate con un vaporizzatore, affinché la muffa venga sciolta e poi aspirata. È bene poi asciugare con un phon, in modo da non far penetrare l’acqua in profondità (potrebbe danneggiare il materasso).
È corretto disinfettare il materasso con il bicarbonato?
Ora che il vostro materasso è pulito, passiamo alla fase di vera e propria disinfezione. Di solito per questa fase si sceglie un “metodo casalingo”, il classico rimedio della nonna, davvero molto semplice ed economico. Ma sarà anche efficace? Vediamo insieme allora se conviene disinfettare il materasso con il bicarbonato di sodio.
La procedura è molto semplice: per prima cosa, se il materasso è stato sollevato nella prima fase di pulizia, bisogna riposizionarsi orizzontalmente. Bisogna poi cospargerlo di bicarbonato in polvere su tutta la superficie e lasciare agire per qualche ora. Una volta trascorso il tempo di attesa, il materasso va sbattuto energicamente per eliminare i residui di bicarbonato (aiutandosi con una spazzola).
Questa è la procedura. Come vedete è molto semplice, ma noi vi consigliamo di non praticarla.
Questo rimedio casalingo potrebbe portare più danni che benefici. Infatti, oltre alla procedura in sé, che anche se apparentemente semplice può essere eseguita male, tutto dipende dalla tipologia di materasso e questo rimedio non può valere universalmente. Dalla nostra esperienza è sufficiente attenersi all’etichetta e assicurare una corretta aerazione della stanza e del prodotto (mai rifare un letto ancora caldo!). Quindi, utilizzare il bicarbonato non è consigliato.
Ecco quindi come pulire e disinfettare i materassi: un’abitudine fondamentale per migliorare l’igiene del nostro riposo e per garantire una maggiore longevità al nostro letto!

domande

RISPONDIAMO ALLE TUE DOMANDE – “CONTATTACI” SENZA IMPEGNO

  • Quale materasso consigliate a chi soffre di mal di schiena?
  • Ogni quanto va cambiato il materasso?
  • Quale materasso cosigliate per chi soffre di allergia alla polvere?
  • Il materasso in memory fa sudare?
  • Qual è la differenza tra lattice e memory?
  • Quale grado di rigidità dovrebbe avere il mio materasso?

CONTATTACI, SENZA IMPEGNO.

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ECCO PERCHE’ AI BAMBINI FA BENE DORMIRE CON I GENITORI

Cos’è il Co sleeping?
Pur essendo una parola inglese, letteralmente: “co” ( insieme) e “sleep” (dormire), il concetto è antico quando la storia della civiltà e indica la condivisione del letto o della camera tra figli e genitori. Condannato da una certa educazione, questa abitudine istintiva (pensiamo al comportamento di molti mammiferi) è oggi supportata da numerosi specialisti e sta riprendendo piede, anche se non mancano i detrattori.
“Quel vizio di dormire con mamma”: un pregiudizio culturale?
Nelle prime settimane di vita del neonato, mamma e bambino dormono quasi necessariamente nella stessa stanza per via dell’allattamento notturno. Passato questo periodo, però, le nostre convinzioni e abitudini culturali tendono a sconsigliare questa soluzione che provocherebbe nel bambino l’incapacità di dormire da solo e in modo autosufficiente, con ripercussioni anche in età più avanzata.
Recentemente questa convinzione è stata però criticata da psicologi e pediatri, anche perché non poggerebbe su alcuna base scientifica e perchè, stando ai sostenitori del Co-sleeping, condividere gli spazi del sonno avrebbe esattamente l’effetto opposto.
Riscoprire un normalissimo istinto, ossia quello di dormire insieme, sia da parte della madre che del figlio, sembrerebbe quindi non avere grandi controindicazioni, ma anzi numerosi effetti positivi oltre che alcuni vantaggi pratici.
Co sleeping: genitori e figli più rilassati e sicuri
Psichiatri e pediatri sembrano convenire: dormire vicino ai genitori non è un vizio, ma una necessità e un istinto naturale del bambino. Soddisfarlo non significa mettere a rischio lo sviluppo nel bambino di indipendenza e autonomia, anzi.
Diversi studi, infatti, collegano proprio l’accudimento basato sul contatto – che può comprendere anche il fatto di dormire insieme – e la capacità del bambino di sviluppare un solido senso di sicurezza e indipendenza.
Dormire insieme, condividendo la stanza o il letto, può innanzitutto rassicura le mamme perché sanno di avere il bimbo accanto e di poter accorrere ad ogni richiamo. Ma soprattutto rassicura i bimbi stessi, perché sentono la presenza protettiva e rassicurante dei genitori in un momento complesso come quello notturno.
Una fiducia che si traduce in consapevolezza e sicurezza, poiché nel tempo il bambino finisce per comprendere che la mamma, anche se non c’è, è pronta ad accorrere in caso di necessità. Finisce inoltre per “sapere” di essere capace ed efficace nel richiamarla, e che, quando ce ne sarà il bisogno, potrà farlo facilmente.
La convinzione avanzata dai sostenitori del Co-sleeping è semplice: all’opposto di quanto una certa educazione ci ha insegnato, più al bambino piccolo verrà data la possibilità di stare vicino alla madre, più sarà capace in seguito di stare da solo. Più verrà accolto il suo desiderio di dipendenza quando è piccolo, più facilmente diventerà, in seguito, autonomo.
I vantaggi del Co-sleeping
Miglior gestione e controllo dei risvegli notturni.
Maggior comodità per l’allattamento al seno.
Secondo molti pediatri favorisce anche un migliore sviluppo psicomotorio e la crescita del bambino.
Migliora il bonding, ossia la creazione di un rapporto speciale fra genitori e figli anche attraverso il semplice contatto fisico.
Bambini meno stressati e ansiosi.
Migliore sviluppo emotivo dei bambini, rendendoli degli adulti equilibrati.
Rischio SIDS e Co Sleeping
Esistono però anche degli svantaggi, ma soprattutto, per chi accoglie il bambino nel lettone, un rischio, ossia quello di provocargli inavvertitamente dei danni fisici. Per questo, in particolare nelle prime settimane di vita del bambino, i genitori dovranno seguire precisi accorgimenti per evitare il rischio di SIDS e il soffocamento o schiacciamento involontario.
Ecco alcuni suggerimenti utili:
Utilizza un side-bed, cioè una culla che possa essere affiancata al letto come se ne fosse un proseguimento.
Non mettere il bambino tra mamma e papà, ma dalla parte della madre, solitamente più attenta e meno corpulenta del papà.
Utilizza una sponda o barriera laterale per evitare che il bambino cada dal letto.
Nella scelta tra Co Sleeping o no, è fondamentale per i genitori decidere in modo sereno, valutando la propria situazione e cercando di capire effettivamente cosa sia meglio per il bambino.

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8 CONSIGLI PER MIGLIORARE IL SONNO DEI BAMBINI

Le giornate più lunghe e il caldo non sono certo amici del sonno dei bambini, tanto che d’estate metterli a letto risulta una vera e propria impresa. Certo, con la fine della scuola è abbastanza normale per loro andare a dormire più tardi, eppure è importante (specie per i più piccoli) rispettare un numero adeguato di ore sonno.
Ecco, dunque, alcuni consigli per migliorare il riposo dei più piccoli anche nelle stagioni calde.
1. Quante ore dovrebbero dormire i più bambini?
Un bimbo nei primi 5 mesi di vita deve dormire 11 ore durante la notte, inoltre sino ai 7 mesi il ha bisogno di fare un sonnellino anche a metà mattinata e 2 riposini nel pomeriggio.
Raggiunti i 4 anni i pisolini diurni si limiteranno fin quando ne sarà sufficiente uno solo nel dopo pranzo. Proprio a questa età il giusto riposo è importante per un corretto sviluppo delle strutture neuronali (memoria e ricordi), facilitando la crescita sensoriale e cognitiva.
Tra i 5-10 i bambini devono riposare per 10 ore di fila, durante le ore notturne. Dopo i 10 anni e in età adolescenziale le ore diminuiscono a 9.
2. Il bambino si sveglia spesso?
In estate prendere sonno e riposare bene è difficile per tutti. Caldo e zanzare di certo non aiutano.
La temperatura ideale si aggira tra i 18°C e i 20°C circa. Se disponete di un climatizzatore basterà attivare tempestivamente la funzione deumidificante, senza esporre il bambino a correnti troppo fredde.
Per evitare le zanzare, oltre ai consueti accorgimenti, è utile cambiare il lenzuolo frequentemente, specie se il bambino suda di notte.
3. Scegli vestiti leggeri e freschi per aiutare il sonno
Un’ottima regola pratica è “vestire il bambino come sei vestito tu”. Se indossi una t-shirt, la stessa soluzione andrà benissimo anche per i tuoi bimbi.
L’importante è usare sempre pigiamini leggeri in fibra naturale. Il cotone per esempio assorbe meglio il sudore rispetto ai tessuti sintetici e consente una miglior traspirazione.
Se noti che il tuo bimbo suda sul collo, ciò significa che l’ambiente è troppo caldo: togli il pigiamino e lascialo dormire solo con il body.
4. Un morbido abbraccio per farlo addormentare meglio
I bambini piccoli amano sentirsi contenuti. Un tempo si usavano le fasciature, oggi in base all’età del bambino è possibile applicare un sostegno ergonomico per tenere il bambino in posizione supina.
Un’altra soluzione è quella di utilizzare degli asciugamani arrotolati per contenere il bambino sui fianchi. Se il bambino è già in grado di girarsi nel sonno, è meglio rimuovere gli asciugamani dopo che si è addormentato.
5. Alcuni rumori possono essere tuoi alleati
Finestre aperte e vita notturna possono disturbare il sonno del bambino. Per questo è bene evitare i rumori improvvisi, sia in casa che proveniente dall’esterno. Scegliere una camera tranquilla è fondamentale.
Inoltre è possibile utilizzare i rumori bianchi o un sottofondo musicale con melodie leggere per allietare il suo riposo.
6. Il pisolino rovina il sonno?
Per i più piccoli il riposino pomeridiano è necessario. L’ideale è concedere ai bambini non più di due ore di nanna, in modo che abbiano il tempo di riposarsi ma non troppo di perdere il sonno notturno.
7. L’alimentazione conta
La relazione tra dieta e sonno è evidente anche per gli adulti. Orario e cibi possono infatti influire sul nostro riposo, facilitandolo o no.
È bene quindi preparare cene leggere, prive di proteine animali, specie se il bambino ha già difficoltà ad addormentarsi. Nelle ore precedente il sonno, sono da evitare dolci e cibi o bevande contenenti zuccheri o teina.
8. Stabilire orari e routine per il riposo
Questa regola vale sia per i più grandi che per i più piccoli. Stabilire una routine e ritmi corretti aiuta il bambino ad abituarsi e induce il sonno.
Oltre a decidere insieme un orario preparatevi per la nanna sempre nello stesso modo: spegnendo luci, televisioni, cellulari e videogiochi e ricreando un momento intimo in cui raccontarsi storie e pensieri.

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