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Domande frequenti

Abbiamo raccolto alcuni quesiti che ci vengono posti spesso.

Il materasso a molle è la tipologia di materassi più classica e tradizionale ed ha come caratteristica principale un grado di ventilazione superiore ed un comfort accogliente e modulabile a diverse portanze.
La ventilazione è garantita dalla forma stessa della molla: una struttura metallica vuota e dunque naturalmente areata. Una perfetta ventilazione e il conseguente controllo dell’umidità sono essenziali per un sonno sereno e rigenerante, e garantiscono inoltre longevità al materasso.

Indubbiamente anche questa tipologia di materassi così tradizionale ha subito nel corso degli anni numerose innovazioni tecnologiche, ma date le numerose alternative presenti sul mercato, è importante capire quali sono le sue caratteristiche e se è più indicato optare per altre tipologie (ad esempio Memory o Elasgum).
Vediamo allora quali sono le principali caratteristiche di un materasso a molle.

Materassi a Molle Insacchettate e Memory.
Come abbiamo visto nelle nostre collezioni abbiamo anche materassi con l'aggiunta di uno strato di Memory o di Elasgum (o di entrambi).
In questo caso l'azione delle molle riguarda soprattutto la portanza del materasso, mentre nello strato più superficiale, a contatto con il corpo, si avverte maggiormente l'azione di queste tecnologie.
L'azione diretta delle molle è così meno premiata, ma il comfort e l'ergonomia raggiunte sono impareggiabili.

Materassi a Molle Indipendenti e Insacchettate
I materassi a molle insacchettate rappresentano l'evoluzione tecnologica del tradizionale materasso a molle.
Ogni molla d'acciaio è racchiusa singolarmente in un sacchetto di tessuto (per questo diciamo "insacchettate", "pocket spring" in inglese), che ne aumenta la resistenza all'usura del tempo, la silenzia, la protegge e la isola.
Proprio per il fatto poi che si tratta di molle indipendenti l'una dall'altra, queste reagiscono in maniera indipendente alle sollecitazioni del peso, adattandosi così alla morfologia del corpo, a seconda delle zone sottoposte a maggior pressione.

A chi li consigliamo? A tutti quelli che amano dormire su un materasso di grande sostegno, ma al contempo con elevata ergonomia e capacità di adattamento alla forma del corpo.

Il lattice è un materiale di origine naturale, assolutamente igienico e anallergico, estratto dalle cellule della pianta del caucciù (Hevea Brasiliensis) nelle zone subequatoriali.

Il suo processo di lavorazione non dà origine ad alcuna produzione di residui tossici.

La sua struttura a celle aperte, piene d’aria e intercomunicanti, consente una perfetta traspirazione evitando il formarsi di umidità e mantenendo una costante temperatura corporea.

I materassi e i guanciali in lattice possiedono eccellenti proprietà di elasticità e resilienza che garantiscono caratteristiche fisiologiche e naturali uniche. Non sono sottoposti ad aggiunte di cariche inerti il che li rende indeformabili nel tempo.

Dormire su un materasso in gel è un'esperienza unica che va raccontata.

La prima sensazione immediata che si ha è quella di freschezza. Non c'è dubbio che chi ha una temperatura corporea elevata o chi vive molti mesi l'anno in zone ad elevate temperature per riposare bene può trovare un alleato nel materasso in gel.
Questa sensazione di freschezza in situazione statica dopo qualche ora si riequilibra e si attenua. Tuttavia, come sappiamo, il corpo umano, mentre si dorme, si muove diverse volte e, andando ad occupare nuovi spazi, trova aree di freschezza quanto mai gradite.

La seconda sensazione tangibile è il comfort. Non è facile definire il comfort, che appunto può essere ottenuto in vari modi e con vari materiali. Un po' di supporto razionale ci viene in soccorso e ci consente di dire che il comfort offerto da una lastra in gel, posta sopra una lastra in memory foam e loro volta entrambe sorrette da una struttura in poliuretano, è un tipo di comfort completo e veramente ergonomico.
La struttura disegnata sulla superficie della lastra in gel, a torrette regolari, consente un adattamento tridimensionale al corpo di chi dorme, in quanto la pressione dall'alto verso il basso fa sì che il gel si schiacci ma anche si sposti lateralmente, offrendo così una risposta accogliente ma tecnicamente di sostegno. Non è un caso che molte strutture tecniche per persone con difficoltà motorie siano realizzate utilizzando il gel.

La terza sensazione è meno evidente ma lavora più "in incognito" ed è legata all'imbottitura ed al rivestimento. Più che una sola sensazione si tratta di una serie di sensazioni tutte interessanti e positive per l'organismo.

Nel rinnovare il letto spesso si sottovaluta l’importanza della scelta della rete a doghe, concentrandosi solo sull’acquisto del materasso. La convinzione è che solamente quest’ultimo influisca davvero sulla qualità del nostro riposo. Eppure non è così: materasso, rete e guanciale, formano un sistema unico, in cui tutti gli elementi entrano in rapporto e in questo modo determinano il comfort delle nostre notti.

Un ottimo materasso utilizzato però su di una rete non performante, potrebbe infatti non offrire più quelle caratteristiche per le quali lo si è scelto. Elasticità, qualità del sostegno, ergonomia, questi e altri fattori dipendono infatti dalla giusta combinazione di questi due fondamentali elementi.

Scegliere con cura la nostra rete è importante. L’offerta è ampia, si possono trovare reti letto a doghe con telai in legno oppure in metallo, con doghe semplici, doppie o ammortizzate, oltre ai modelli regolabili manualmente o in modo elettrico.

La differenza in questo caso è solamente estetica. Infatti, le caratteristiche delle due reti non dipendono dal materiale della struttura che le accoglie.
Solitamente la rete in acciaio viene inserita all’interno del letto e risulta quindi invisibile, mentre la rete in legno è maggiormente indicata per soluzioni estetiche con la struttura in vista.

È sempre bene scegliere soluzioni tecnicamente valide, che garantiscano solidità e qualità dei materiali.

Tutte le reti a doghe di buona qualità sono elastiche e oscillanti grazie alla curvatura conferita alla doga. Inoltre, in alcuni modelli, può essere previsto un doppio sistema di doghe, anch’esso ideato per offrire maggiore elasticità alla rete, spesso provvista di regolatori che agiscono personalizzando la rigidità e anatomicità delle diverse zone.

A questa caratteristica si somma, nel caso di una rete a doghe ammortizzate, un vero e proprio sistema di giunti flessori basculanti che guidano tutte le doghe e assicurano un molleggio ideale.

Inoltre un ulteriore plus è fornito da modelli dotati di sospensioni indipendenti, sincronizzate e regolabili che permettono di personalizzare la rigidità e di assecondare il peso e le forme anatomiche più delicate, come la zona delle spalle.

Un’ulteriore personalizzazione della rete letto è data dalla possibilità di reclinare e regolare la zona della testa e del busto e quella delle gambe. In questo caso la scelta di reti a doghe con o senza movimento dipenderà dalle esigenze e dall’uso, ma anche dalle caratteristiche del materasso scelto.
In generale le reti regolabili sono indicate per chi utilizza il letto in modo attivo, non solo per riposare quindi, ma anche per leggere o guardare la televisione.

Le reti reclinabili possono essere divise in reti a movimento manuale e reti a movimento elettrico o motorizzato. Quest’ultima tipologia, oltre agli ovvi vantaggi di comodità, è consigliata anche in particolare per chi, non più giovane, può così essere aiutato ad alzarsi dal letto senza dover fare sforzi.

Per dispositivo medico si intende, per citare il testo della direttiva 93/42/CEE, un "qualunque strumento, apparecchio, impianto, software, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software destinato dal fabbricante ad essere impiegato specificamente con finalità diagnostiche o terapeutiche e necessario al corretto funzionamento del dispositivo, destinato dal fabbricante ad essere impiegato sull'uomo a fini di diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia".

Questo significa che gli acquisti di questi prodotti sono classificabili come spese mediche detraibili in fase di dichiarazione dei redditi. La detrazione è parti al 19% del costo totale.

Da un punto di vista fiscale la dicitura generica “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale non consente di per sé la detrazione della relativa spesa.

Dallo scontrino o dalla fattura deve risultare chi sostiene la spesa e la classe di descrizione del dispositivo medico con relativa classe di appartenenza. Affinché il contribuente abbia diritto alla detrazione, è importante che tutti i dispositivi medici siano contrassegnati dalla dicitura CE riportata in etichetta, che attesta la loro conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

E' quindi possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi modello 730 e modello Unico le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi medici, semplicemente con scontrino o fattura, e documentazione con marchio CE.

Tra le varie decisioni che prendiamo nella scelta del sistema di riposo più adatto a noi, spesso trascuriamo un elemento fondamentale: il cuscino.
Molti addirittura dormono senza cuscino e questo spiega perché si tenda spesso a sottovalutare benefici che i diversi guanciali offrono.
In commercio esistono numerose tipologie di guanciali e non è sempre facile capire come orientarsi nella scelta. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi ai consigli di un rivenditore, in modo che possa studiare una soluzione su misura per le vostre esigenze. Ad ogni modo, i guanciali possono essere suddivisi in queste categorie:

Guanciali in Gel
I cuscini in gel, grazie alla loro composizione, distribuiscono in maniera tridimensionale l’anatomia del capo, alleviando le pressioni delle vertebre cervicali per un relax impareggiabile. Un guanciale in gel, inoltre, è ideale per chi ama un cuscino sempre fresco ed asciutto.
Consigliamo questo tipo di guanciale a chi è molto caloroso ed ama un sostegno modellabile. Se ti riconosci in questa descrizione, un cuscino in gel può essere la soluzione che fa per te.

Guanciali in Memory
Un’altra tipologia di materiale che mette d’accordo un po’ tutte le esigenze è senza dubbio il MemoryBed. La struttura in MemoryBed termosensibile si modella perfettamente alla conformazione della testa e delle vertebre cervicali, permettendo a collo e spalle di rilassarsi completamente senza creare zone di compressione. Il risultato è una sensazione di estrema accoglienza e leggerezza.
I guanciali in MemoryBed hanno inoltre una speciale lavorazione a fori passanti, che garantisce una perfetta aerazione e un salutare microclima.

Guanciali in Lattice
Naturalmente pura, traspirante, antibatterica e igienica, la schiuma di lattice conferisce ai guanciali straordinarie caratteristiche di elasticità, resistenza e indeformabilità che garantiscono al corpo una corretta posizione e un supporto confortevole durante il sonno. Perfetti per chi cerca un sostegno equilibrato e non esagerato.

Guanciali in Piuma d'oca
Un grande classico! I cuscini in piuma d’oca sono i cuscini soffici e morbidi per eccellenza, quelli a cui probabilmente la maggioranza della gente è abituata.
La piuma d'oca respira ed é naturale. È un isolante termico eccezionale: mantiene costante la temperatura e permette la traspirazione. I cuscini in piuma d'oca sono inoltre anallergici e igienici.

Una volta scelta la composizione ideale del proprio guanciale, conviene scegliere un guanciale cervicale oppure la classica saponetta?

Chiaramente la versione cervicale è consigliata per chi necessita di maggior sostegno: la forma ergonomica risponde alle sollecitazioni del capo, riempiendo la curva naturale tra collo e spalle e assicura l’allineamento delle vertebre.

Il guanciale anatomico, come la versione cervicale, presenta una speciale sagomatura che si adatta perfettamente alle caratteristiche anatomiche individuali. In aggiunta, prevede uno spazio specifico dedicato all’accoglienza del collo. La minore pressione dei capillari nelle zone più delicate permette lo scarico della tensione muscolare, per garantire un massimo comfort.

Una classica saponetta, invece, va benissimo per chi non ha particolari esigenze di sostegno, dettate da problemi posturali o dolori cervicali.

Ma possiamo fare una distinzione anche sulla base della posizione che assumete durante il sonno. Ecco cosa consigliamo:
Per chi dorme su un fianco o supino: guanciali cervicali.
Per chi dorme su un fianco o sul dorso: guanciali anatomici.
Per chi dorme sul dorso o sul ventre: guanciali a saponetta.

Non è infrequente trovare chi dorme senza cuscino, come anche chi dorme con doppio cuscino. Sono abitudini salutari oppure no?

Si sente spesso che dormire senza cuscino fa bene alla schiena e alla cervicale, ma occorre ricordare che non esistono studi medici di rilevanza scientifica in merito: ogni scelta va ponderata in base al singolo individuo.
Per contro, solitamente dormire con il cuscino è considerato generalmente più confortevole.

L’elemento più importante è sempre e comunque la qualità del riposo. Se dormire senza cuscino (o con doppio cuscino) è la soluzione migliore per la qualità del vostro sonno, allora è bene mantenerla.

Se invece la qualità del riposo non vi soddisfa e spesso vi svegliate con dolori cervicali, molto probabilmente il problema è la qualità del cuscino (o l’assenza dello stesso), in rapporto alle posizioni che assumete durante il sonno.

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